Versione Italiana più in basso
Et donc, c'est finie! Les valises sont prêtes, sans que j'aie du beaucoup faire. Une boite de chips, plaine de chips et trucs bizarres nous attend menaçante dans le couloir devant la porte, et les essais de la soulever font craindre qu'elle pèse bien plus des 30 kilos limite. Même la fameuse imprimante a été débranchée, prête pour devenir un étrange bagage à main, on espère, heureusement pas à moi. Demain, à 17h, visite de la chambre, le grand nettoyage obligera donc. Après, certificat de ma permanence ici, don d'un peu de syllabus, grand expédition au bureau de Poste, achats de bière, chocolat, etcétéra, etcétéra... Mardi, on rentre à la maison!
Hier soir, grands adieux et tristesse: Alonso et les canadiennes s'en vont skier avec les belges sur les alpes françaises, Nhat Thi le grand déjà partait en fin décembre, avec Pierre André qui retournera. Mes belges colocs retournent à la sacro-sainte loi des fins de semaine à la maison, entre Namur, Tournai et Charleroi, avec mon ami Aladin substitué par une Québécoise, que je pense restera jusqu'à juin. Je n'ai pas connu la souvent nommée Audrey, dont la chambre j'ai occupé, dommage, j'espère qu'elle ne remarquera pas trop les signes de ma présence. Giacomo et Daria, je pense bien que je les rencontrerai à Rome. Il faut vraiment dire que c'est trop triste de finir l'erasmus avec les examens, qui sont sans aucune doute la partie la plus chiante, comme il est facile à comprendre.
On ne sait jamais si je retournerai une fois ici, pour l'instant, j'espère que Rome m'accueillera plus sympa que d'habitude et de me réhabituer à la vie qu'on fait là bas au Sud.. à bientôt!
E così, è finita! Le valigie sono pronte, senza che io abbia fatto molto. Una scatola di patatine piena di libri e accrocchi vari attende minacciosa in corridoio, davanti alla porta, e i tentativi di sollevarla fanno temere che pesi ben più dei 30 kili di rigore. Anche la famosa stampante è stata smontata, pronta per diventare un bizzarro bagaglio a mano, si spera, per fortuna non mio. Domani alle 17, visita della stanza, sarà dunque d'obbligo il grand nettoyage. Poi certificato di permanenza qui, ammollo di syllabus in regalo, grande spedizione alle Poste, acquisti di birra, cioccolato, eccetera eccetera. Martedì si torna a casa!
Ieri sera, grandi addii e dellupioni: Alonso e le canadesi se ne vanno a sciare coi belgi sulle alpi francesi, il prode Nhat Thi già era partito a fine dicembre, insieme a Pierre André che però ritornerà. I miei belgi colocs ritornano alla norma sacrosanta dei weekend a casa, tra Namur, Tournai e Charleroi, mentre il mio amico Aladino è stato sostituito da una Quebecoise, che penso resterà fino a giugno. Non ho conosciuto la spesso nominata Audrey, la cui stanza ho occupato, peccato, spero che non noterà troppi segni della mia presenza. Giacomo e Daria, penso proprio che li ritroverò a Roma. Bisogna dire che è proprio brutto finire l'erasmus con gli esami, sono davvero la parte più pallosa, come è facile immaginarsi.
Chissà se tornerò qui, prima o poi, intanto spero che Roma mi accolga più simpatica del solito, e di riuscire a riabituarmi alla vita che si fa laggù al Sud.. a presto!
lunedì, gennaio 26, 2009
On y va, on s'en va
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S.
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00:50
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mercoledì, gennaio 07, 2009
Mercoledì 7 gennaio
Mattinata fredda, due esami mi aspettano (uno fatto, quello facile), neve fuori, ho dormito bene, ma sono zozzo, e barboso. Una doccia mi aspetta come minimo, mi sono svegliato prima apposta: tubi ghiacciati, niente acqua. Almeno posso lavarmi i denti in cucina.
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S.
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10:34
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lunedì, gennaio 05, 2009
Cari amici vicini e lontani
Sono a casa! Ma non sto più a Casa! Insomma, sono di nuovo a Casa, ma a Bruxelles.
Ho conosciuto tanti teutonici simpatici, mangiato 3 pretzel, bevuto una birra, 2 coche, un'acqua e 2 caffé e ho aspettato parecchie ore, finendo di leggere un libro, una puntata dei simpson, mezzo film, un financial times e repubblica. Però sono a casa, e fa freddo! Ciao a tutti.
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