domenica, ottobre 26, 2008

Link rapido/2

Un ragazzo più o meno del mio quartiere, di Roma, non di Ixelles, sta cercando, esclusivamente tramite lo scambio, di ottenere una macchina partendo da una moneta albanese da 20 Lek. Per ovvii motivi ideologici non posso fare a meno di linkarlo: Barattolo.

Link rapido /1

Il più bel sito di poster per Obama. Troppo cool.

sabato, ottobre 25, 2008

Aiutooooooo!

Due video sulla crisi: il primo offre un barlume di speranza, ed è bellissimo, ma purtroppo non lo posso embeddare: eccolo.
Il secondo, più classico, è una spiegazione abbastanza divertente... ma guardate il primo!

PS Sono passato all'interfaccia tradizionale su Vista: una liberazione!

giovedì, ottobre 23, 2008

Fraintendimenti

Solo oggi ho capito che il Rapporto Sapir (pron.: Sàpir) che tutti mi chiedevano in biblioteca al sesto piano è stato scritto dallo stesso professor Sapir (pron: Sapìr) che, tra due settimane, inizierà a insegnarmi Economia Internazionale. Non male!


lunedì, ottobre 20, 2008

Minestrone alla belga

Dopo almeno una settimana sono riuscito a trovare qualche foto del sabato ostendese, grazie ovviamente a Facebook, l'applicazione di cui tutti parlano male! Dove la prima mi sembra divertente, la seconda è decisamente raccapricciante, mai avrei pensato che spettacoli simili potessero accadere nella realtà, ma è così, musichetta inclusa.
Questo weekend poco turismo, poca voglia di girare e tanta di dormire, nonostante il tempo sia ancora bello (Ha Ha!). In compenso domenica, col mio fido scudiero, ci siamo recati al tanto decantato mercato della Gare du Midi, che effettivamente ne vale proprio la pena: clementinozze, banane, un'ananas a un euro, olive greche (come so'? eh, so' greche!) comprate troppo in fretta, una baguette tradizionale e una tonda (!!) oltre a qualcosa che mi sono dimenticato. Se non parlate francese o olandese non c'è problema, con un italiano o arabo fluente potrete comprare tutto ciò di cui avrete bisogno.
Nel frattempo si approfondisce la conoscenza del nostro coinquilino indiano che, per stretti motivi linguistici (non capisce un acca di francese e i miei coinquilini non è che siano proprio cosmopoliti) raramente si faceva vedere in cucina. Ma oramai ha abbandonato i panini dei chioschetti e si affida piuttosto a una specie di puzzolone ragù con polpette e piadine indiane che cucina a orari improbabili. Giusto così! Inoltre ha capito che parlare inglese mi fa piacere, nonostante debba dire che il suo accento rasenta il mitologico. Il mio francese, invece, deve avere delle strane caratteristiche: una signora, in autuobus, mi ha chiesto se venivo anch'io dal Québec! Ma era una signora un po' strana, e i canadesi parlano in una maniera davvero allucinante.. à gaùùùche!
Principale avvenimento della settimana: ho pulito la stanza e smantellato il mucchione, che già inizia a riformarsi. Probabilmente inutile, visto che Martina arriverà solo tra dieci giorni (ti aspetto!) ma evidentemente anche la mia soglia di resistenza allo zozzo esiste, e ora è tutto lindo e pinto! Per le stesse ragioni abbandono questo post per andarmi a fare una doccia (e un panino) ché poi ho corso nell après-midi.. ciao a tutti!

E AUGURI ALE!!!! YUHUUUUU!!

domenica, ottobre 12, 2008

Più realisti del Re

L'ennesimo soleggiato weekend belga, l'ultimo secondo le più fosche previsioni, si caratterizza per la forte presenza monarchica, ben salda nelle facce sulle monetine.
Sabato mattina, dopo una rincuorante cena vietnamita a casa di un amico (canadese) vietnamita, come un terzo della popolazione di questo piccolo paese ci rechiamo alla Gare Centrale, onde prendere il treno che, diretto verso nord-ovest passando per il sud della Gare du Midi, ci porterà a Ostenda (Oostend, Ostende). Un esperienza notevole: tutte le città turistiche sono toccate dal convoglio, e l'affluenza ne risente notevolmente, tanto che solo a Bruges, penultima fermata, ci si riesce a sedere.
Chi è già stato al mare in un posto un pochetto a Nord non avrà problemi a capire Ostenda. Una città particolarmente brutta, almeno al nostro occhio frettoloso, moderna, piena di casino, giostre e musica a palla alle quattro del pomeriggio, con un kilometro di negozi e bancarelle di pesce sul lungomare. Mi è sembrata un incrocio tra una Lloret de Mar più fredda, un orribile parco giochi in Irlanda che non ricordo più dove fosse, e una Caorle molto più brutta anche se non so perché, forse per la gente sulle panchine compostamente sbracata al sole e per i calamari fritti. Estetica a parte siamo stati benissimo, picniccando sulla spiaggia con i nostri onnipresenti panini e con una tiepida ma simpatica birra belga, opportunamente coperti da pile felpa, almeno in serata.
Citazione della giornata: Giacomo: "Ah Alonso, ma dove cavolo vai, scendiamo in spiaggia qui! Guarda che poi è lontano il doppio, perché si cammina ad andare e pure a ritornare! Tu studi economia, lo dovresti sapere! (Chissà perché poi, ndr)" Alonso "Sì, ma quello che contano sono le preferenze: andiamo avanti, che stare in spiaggia accanto allo sbocco della tubatura per me è un male, non un bene!"

Oggi pomeriggio, invece, gita al parco di Laeken, situato sotto l'Atomium, residenza della famiglia reale belga, principale contributrice allo sviluppo anche di Ostenda.
Picnic luculliano, grazie alla domenicale gita al mercato dei miei amici (io mi sono svegliato all'una, e dico solo mezza verità) e ai loro lussuosi avanzi di frigo: Brie, olive greche, paté di non so bene cosa, insalata con indivia belga, pomodori, caprice de dieux, vino rosso e, per concludere, praline di Leonidas. Io contribuisco piuttosto modestamente, ma non mi nego quando si tratta di aiutare a finire gli avanzi. Passata la cecagna, si gironzola per il parco, un'occhiata al castello, nel quale abbiamo visto entrare un pickup Dodge acchittatissimo che ci ha fatto molto dubitare sulle Reali Frequentazione, e alla Torre Giapponese e al Padiglione Cinese, due robe kitschissime ma divertenti costruite all'inizio del secolo una affianco all'altra. Niente foto causa temporanea assenza di macchinetta, tornerà presto, e forse me ne farò passare qualcuna dagli altri. Dopodiché 23 + metro fino a Delta e poi bici fino a casa, dove mi ha atteso un sacco pieno di calzini.. e ora, a fare la cena!

giovedì, ottobre 09, 2008

Boiling Water

Aspettando che bollisca l'acqua per la pasta, ho risposto in un (lungo) commento a un articolo di Tommaso sulla crisi dei subprime. Se di economia ne capite meno di me, magari può esservi utile.

lunedì, ottobre 06, 2008

Esterofilia

Direi che gli italiani amino abbastanza tutto ciò che proviene dall'estero, se confezionato in maniera appetibile. Ma, oltre al cibo, c'è una cosa di casa che nessuno abbandona mai volentieri.