Numero 6, andatosene evidentemente in giro per Roma con una macchinetta digitale, ha fotografato un discreta quantità di quelli che definirei "cartelli toponomastici". Il criterio con cui ha scelto le vie non mi è del tutto chiaro, ma non importa. Qui il frutto del suo lavoro.
Quiz: che Piazza è quella nella foto?
giovedì, gennaio 31, 2008
Lodevoli Progetti
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Gadget & Robaccia
Se qui da noi i simboli politici non mancano, mentre oltreoceano ne hanno solo due, anche se davvero belli, ciò di cui un appassionato di politica americana non può lamentarsi è l'assenza di gadget, adesivi, "signs", spillette e t-shirts. Mentre in Italia questa cultura direi che manca, forse anche a causa delle nostre strane leggi sul finanziamento ai partiti, ogni sito di candidato alle primarie ha il suo bravo shop, zeppo di (in)utilissimi accessori marchiati col nome del candidato. E mentre alcuni inizieranno presto a chiudere è venuto il momento di fare una rassegna, partendo però da un doloroso presupposto: per noi sono off-limits. Gli americani, che evidentemente hanno qualche esperienza al riguardo, vietano qualsiasi finanziamento di campagne elettorali dall'estero, acquisto di magliette compreso. E dunque ci restano solo le vetrine.
Quello di Edwards mi pare penoso, ci sono quattro cose e non mi sembrano neanche molto belle, e pure parecchio costose, con una grafica confusa. Da segnalare la spilletta placcata in oro, "union made in Usa". Similmente scarno il negozio del vecchio McCain, nonostante il suo bel logo militarista. Se 75$ per un cappellino sembrano troppi, il Coffee Mug è comunque fantastico, ideale per sorseggiare nello studio ovale o nella Situation Room.
Hillary, fino a poco tempo fa, ti regalava il primo Bumper Sticker (adesivo da paraurti, la mia passione), adesso non mi sembra. Lei comunque vende di tutto, dall'ormai classica spilletta in simil-oro a un prezzo indignitoso, agli accessori, 10 tipi diversi di cappelli e al body per i pupi, immancabile epr le foto col(la) Presidente.
Ma ora veniamo al meglio del meglio: Rudy e Obama. Dai party-pack, agli adesivi diversi per ogni "coalition" (indovinate la mia preferita) il sito di Rudy è davvero ricco, peccato che tutto è andato sprecato con questa penosa performance.
E se Obama ha raccattato la maggior parte dei suoi finanziamenti su internet un motivo ci sarà. Un negozio davvero professionale, con possibilità di acquisti in blocco scontati, saldi di fine stagione (palline di natale che difficilmente torneranno utili) e Dvd promozionali, oltre alle classicissime magliette e adesivi (c'è anche Republicans for Obama!).
Dopo aver sottratto tutto questo tempo allo studio dell'odiosa Ragioneria, spero che questi link durino qualcosa in più di qualche giorno, in ogni caso godeteveli, e buon Super Tuesday!
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sabato, gennaio 26, 2008
Across the pond
Mentre stanotte, in South Carolina (Sud Carolaìna come dicono i tg, Carolina del Sud o, più semplicemente, Sauth Carolaìna?), potremmo vedere l'ultima scazzottata tra i due (consiglio vedere ultimo dibattito) o, come minimo, l'ultima prima del super-duper tuesday, quelli del gran vecchio partito dovrebbero avere assestato un po' le cose. Ringraziando Dio, che a loro sta tanto simpatico, Romney e Huckabee sembrano spariti, così come Rudy che, a dir la verità, non si è ancora mai visto, mentre aspetta il risultato dello stato dei pensionati, su cui ha puntato tutto, sperando di vincere 35 volte la posta. Del resto, col sostegno di Stallone (altro che Chuck!) e forte della sua "experience" (vedere video sotto finché dura) sembra che vincerà McCain, che alla fine potrebbe essere il meno peggio, forse addirittura il migliore, se non altro grazie a sua figlia che, doti naturali a parte, ha un blog divertente, bisogna vedere se questo è un bene o un male! Tutto sommato non sarebbe male girare per gli Stati Uniti con un RV accompagnando un vecchio senatore dell'Arizona!
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venerdì, gennaio 25, 2008
El futuro del nuestro hermoso paìs
Propongo al Presidente Napolitano di mettersi una amno sul cuore e fare una scelta coraggiosa, dimostrando esplicitamente la strada che l'Italia già da tempo ha imboccato. Que viva la isla de San Marcos!
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'Namosene a dormì
Non molti rimpiangeranno questo governo e probabilmente, presto, pochi lo ricorderanno, e questi saranno pixel rubati all'agricoltura. Ma è triste come la prima vera e propria delusione politica della nostra generazione sia così squallida, così sottotono. Il discorso forse è privo di senso ma dopo 5 anni di schifezze forse qualcosa di meglio ce lo meritavamo, o forse anche qualcosa di peggio, ma che almeno qualcuno si sarebbe ricordato. Invece non ci resta niente, un esecutivo mediocre, con qualche pagina positiva, molte negative, e tantissime bianche, uno tra tanti. Forse giusto il Bin-Pitruzzella aggiungerà qualche trafiletto sull'uso spregiudicato dei senatori a vita e su come non convocare mezzo parlamento per dei mesi, poco altro mi viene in mente. Dopo una giornata buttata ossessionando tutti con Rai Gr Parlamento, il cui momento più divertente è stato il memorabile (quello sì) duello fratricida nell'Udeur, sono un po' stanchino e incrociamo le dita per domani. Ma soprattutto per il primo febbraio, ché c'ho Ragioneria che mi sa che è più importante.
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mercoledì, gennaio 23, 2008
One people
Sottotitolo: L'affidabilità dei sondaggi online (e Ivan ne sa qualcosa)
http://www.repubblica.it/speciale/poll/2008/politica/caduta_governo_risultato.html
http://www.ilgiornale.it/sondaggio_2b.pic1?PID=41
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martedì, gennaio 22, 2008
75%
Per festeggiare un inedito trequar-compleanno scendo di nuovo nel melenso fraterno ed ecco a voi i più recenti e strepitosi successi! Pubblico femminile, è tutto per voi!
PS Il caschetto blu sarebbe per raddrizzargli il capoccione, niente di grave, anche dato che, dopo ormai due mesi è del tutto sferico. In ogni caso una futura carriera da motociclista professionista non è di certo esclusa.
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sabato, gennaio 19, 2008
Yes, we Can
Ero un po' deluso di Barack dopo aver questo video sull'immigrazione.. chissenefrega di border enforcement e undocumented workers, ci voleva qualche cosa di più visionario e accogliente, a costo di far incavolare i cuochi, così tra l'altro si fanno arrabiare tutti latinos del Nevada!
Però poi ho visto quest'altro, e pensare che l'ha detto dopo aver "perso" in NH è incredibile, di certo i ragazzi che si sono sbattuti a lavorare per lui non ci sono rimasti male. Chissà come va stanotte a Las Vegas e dintorni, speriamo che lo zozzo Edwards se la squagli e rimangano solo i due leaders a battersela!
PS Ma questa pochezza nei programmi (non mi ammazzate) e i discorsi fantastici non somigliano un po' troppo al faro illuminante del veltronismo? In effetti, si scopre l'acqua calda, Uòlter gli ha pure scritto la prefazione!
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giovedì, gennaio 17, 2008
Quarant'anni fa
Sull'Economist di due settimane fa (mi arriva con un certo ritardo, già) c'è un bell'articolo su quello che resta nella politica americana dei residui del 1968 che, guarda caso, era giusto giusto 40 anni fa. Beh, loro concludevano che, se tutto va bene, se ne sono abbastanza liberati. I candidati repubblicani hanno tutti i loro divorzi alle spalle, l'ultimo Segretario di Stato è stata una donna afroamericana, e pure repubblicana, e Barack Obama ha serie possibilità di vincere, mentre i democratici non si comportano più da hippy fricchettoni. Vi consiglio di leggerlo l'articolo, trasmette un discreto senso di ottimismo e di speranza. Certo, se si pensa solo all'erba del vicino. Direi che qui siamo ancorati a qualcosa di ancora più stravecchio, se si fa eccezione per i venti da 1992.
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mercoledì, gennaio 16, 2008
Clap Clap
Dopo tanto clamore, molto semplicemente, la mia posizione sul Papa che ci viene a trovare è, para para, quella di Jacopo. Certo, devo dire che mi dispiace perdermi una mattinata divertente come quella che mi aspettava giovedì.
PS Se l'anno prossimo Guarini invitasse di nuovo il Santo Padre, e promettesse di trattarlo come Bollinger fece con il buon vecchio Mahmoud, mi metto già in fila per il posto in aula magna.
PPS Ho levato la vecchia immagine, ché mi pareva troppo cruenta. Se la rivolete è qui e qui.
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mercoledì, gennaio 02, 2008
Scardinare (a singhiozzo) il sistema
La mia recente americamania, quella stessa che vi ha portato ad ammirare questo blog nella sua nuova veste grafica, porta con sé ovviamente il gusto per tutto ciò che l'industria culturale d'oltreoceano ci propina, con buoni risultati e non. Se i film si possono affittare comodamente, ci si può abbonare alle riviste e leggere parecchi giornali on line, le serie tv ancora non sono disponibili perfettamente, almeno non del tutto legalmente e, o ci si adatta a vederle con un po' di ritardo, obbligatoriamente doppiate, o si deve entrare nel laido pantano dell'illegalità e degli addicted che le mettono subito su emule. Non è poi questo gran trauma si potrebbe dire, probabilmente a ragione. In ogni caso FOX e Nbc, due tra i più grossi network Usa, hanno lanciato da un po' di tempo hulu.com, una specie di YouTube dove mettono online gli episodi più recenti dei loro show e alcuni film (24, i griffin e i simpson, giusto per fare 3 nomi). Ci sono un paio di controindicazioni: Hulu funziona a inviti, io ho già ricevuto il mio lasciando il mio indirizzo email mesi fa, ma il problema è risolto, su tvparadise.org pare sia tutto disponibile, anche per i comuni mortali. Secondo problema: funziona solo per chi si trova sulla terra dei liberi, non importa le fregnacce che gli dite nella registrazione, se non sei negli Stati Uniti i video non te li fa vedere. Questo viene risolto scaricando Hotspot Shield, che in qualche modo lo inganna, permettendo la visione anche dall'Italia e, in generale, dall'estero. Non so quanto durerà, spero per lunghi e ricchi anni, essendo le mie proprietà su Park Avenue e Sunset Boulevard al momento tutte affittate. C'è un terzo problema, questo purtroppo strettamente tecnologico e non più legalesco: è lentissimo. Il trucchetto di mettere in pausa e aspettare che si carichi tutto, che tanto bene funziona su YouTube, qui non va. Va talmente a singhiozzo che se si mettono i sottotitoli (in inglese, belli), che procedono a velocità regolare, sono quelli della scena successiva, come minimo. In sostanza le potenzialità sono buone, speriamo che i problemi vengano risolti prima della fine della pacchia, per noi poveri ammiratori d'oltreconfine. Buona visione, e ditemi se vi funziona!
PS Nota di tristezza: a casa della Tonna, che evidentemente ha una linea più veloce della mia, funziona perfettamente e ci siamo visti una puntata dei Griffin con solo una piccola pausa per Buffering e tre pubblicità della Cisco.
Fonte: Tech For Novices
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