martedì, novembre 10, 2009

Fiat money

Oggi la cassiera di Sainsbury's mi ha dato come resto un penny dell'isola di Jersey. Io l'ho accettato, dandogli valore. Non so se ne abbia legalmente, ma su un lato c'è il ritratto di Sua Maestà. Da adesso in poi però me lo tengo, e non sarà più circolante.

domenica, novembre 08, 2009

Some thoughts on SuperFreakonomics

This post is also translated in English hoping to create some debate with my new anglophone friends, notoriously econonerds. Sorry for the errors. The translation is after the Italian version.




Iniziamo con le banalità: il primo libro era mooooolto meglio! Da un certo punto di vista, il primo era un bel libro, interessante, divertente. Questo è spesso noioso, a volte semplicemente brutto. Ma qualche parte se la cava.
Come ho già detto, il primo capitolo, sul mercato per la prostituzione, è abbastanza divertente. Comunque, il tono del nuovo libro è già abbastanza evidente: addio simpatica econometria, che permetteva di scoprire relazioni divertenti nascoste in mezzo ai dati. Piuttosto, vengono esposti i risultati di diverse ricerche scientifiche, senza troppi collegamenti tra loro. Qualcuna di queste storie è avvincente, altre semplicemente noiose. Mi chiedo se qualcuno ignori che, nei secoli scorsi, la principale causa di morte tra i pazienti ospedalieri fosse la mancanza di igiene dei dottori. Penso che qualcuno me lo abbia insegnato quando avevo otto anni. (E' presentato come un risultato sconvolgente nel libro)
La cosa peggiore è che, se già sai dove andranno a parare (sì, sto parlando del "raffreddamento globale") è chiaro che, dal capitolo 2 in poi, è tutta un'escalation verso la parte cruciale, preparando il lettore con argomenti a favore delle "soluzioni semplici" e dei problemi giganteschi che si risolvono da soli. Anche ignorando le critiche alle soluzioni proposte, tema sul quale non sono ovviamente un esperto, davvero non capisco il legame di queste cose con l'economia, per quanto freak o superfreak possa essere. D'altro canto, gli incentivi economici che spingevano a barare lottatori di sumo e insegnanti erano abbastanza evidenti nel libro precedente. Sebra che siano diventati più "conservatori" nel senso che preferiscano dire cose "vecchie". Potrebbe sembrare un'assurdità, viste le polemiche sul global cooling, ma questa è l'impressione che ho avuto.
L'ultimo, breve capitolo è tutta un'altra storia. Non vi rovinerò il finale, ma la micro-scimmia-economia sembra abbastanza interessante. E adesso, a farselo autografare.

English version

Let's begin with trivialities: the first one was muuuuuch better! In some sense, the first one was a good, funny, interesting book, this one is often boring, sometimes simply bad. But some parts are ok.
As I have already said, the first chapter, on the market for prostitution, is quite nice. Still, the tone of this new book is already evident: farewell to nice econometrics, exploring hidden relations within the data. Instead, results from a number of scientific papers are exposed, without much connection between them. Some of these stories are intriguing, some other not, others plainly boring. I wonder if anybody ignores that, decades ago, the main cause of death among hospital patients was the lack of hygiene among doctors. I think someone told me this when I was 8 years old. (It is presented as an astonishin fact in the book)
The worse part is that, if you already know what the main issue is about (yes, I am talking about global cooling) it is clear that, from chapter 2 onwards, it is all an escalation towards the crucial one, preparing the reader with arguments in favour of "simple solutions" and huge problems that resolve by themselves. Even ignoring criticism of proposed solutions to global warming, of which I am not obviously an expert, I really don't see how this is related to Economics, for how freak or superfreak these might be. On the other hand, economic incentives driving sumo players and cheating teachers were extremely clear in the first volume. It looks like they have become more conservatives, meaning that they prefer to stand on the safe side, without telling much new. This might seem nonsense if you think about the polemics caused my the global cooling chapter, but this is the impression the book gave me.
The last, short chapter is all another story. I won't spoil the final, but micro-monkey-economics looks extremely interesting. And now, waiting to get the frontpage signed.

mercoledì, novembre 04, 2009

Superfreakonomics Update

Il secondo capitolo, quello sulla sanità, è interessante, ma noioso. Il primo, quello sulle prostitute, no.


Update dell'update: No era nel senso che il primo capitolo è carino. Il seguito del secondo, sui terroristi, non è male, ma potrebbero tranquillamente essersi inventati tutto.

Terzo capitolo, altruismo: buono. Smontano un po' la behavioral economics: state tranquilli, che gli umani sono egoisti e razionali. Interessante la storia di Kitty Genovese. Ho appena iniziato il quarto capitolo, su "the fix is in", come problemi giganti possono essere risolti semplicemente. Il global cooling giace minaccioso all'orizzonte.

Commento generale precipitoso: Finora il libro è più o meno ok, ma decisamente scadente se confrontato col precedente. E' molto una collezione di aneddoti, e l'econometria appare praticamente scomparsa. In più le storie sono meno divertenti e, invece di sfidare il common wisdom sembrano piuttosto rinforzarlo, su alcune cose: la tv fa male in America, ma in India fa bene. Se fai uscire i criminali di galera, faranno più crimini. Se i dottori non si lavano le mani, la gente muore, bisogna permettere di vendere i reni (questa è vecchissima) eccetera eccetera.

martedì, novembre 03, 2009

Sul comodino


E lunedì, cerco di farmelo autografare!

venerdì, ottobre 30, 2009

Popolo di navigatori

Solo gli inglesi possono organizzare una crociera passando per l'"Umbria".

mercoledì, ottobre 07, 2009

I sette colli

sabato, ottobre 03, 2009

A bit of update

E il primo mese è andato! Finito il corso "pre-sessional" di matematica e statistica, la definizione pura di "full immersion" non resta che aspettare lunedì per incominciare il master vero e proprio oltre che i risultati degli esami di lunedì e martedì, che si spera siano buoni.


Finito l'esame, martedì è arrivata Martina, e finalmente abbiamo potuto vedere un altro po' di Londra, visto che ormai potevo trovarmi tranquillamente a Vibo Valenzia o San Pietroburgo, non fosse stato per il bus rosso o per la casa vittoriana. O forse più probabilmente a Shanghai o Mumbai, vista la popolazione dell'università! Sono comunque certo, oramai, che Oxford Street non mi piace, per niente. Invece Soho e Islington sì, quest'ultima soprattutto, e sono proprio contento di viverci. Domani arriva il Blackburn Rovers, da quando sono qui l'Arsenal non ha mai perso. Come andrà? Non so se vedrò la partita.

Nel frattempo dovrei scegliere il mio Option, il corso a opzione dei quattro che compongono il Master. Esclusa a priori la possibilità di scegliere un livello più difficile per i corsi di Micro, Macro ed Econometria (c'è chi ci pensa veramente, folli) me ne resta uno da decidere, entro giovedì. Voglio fare le cose "normali", nel mio stile, dunque escludo quelli di finanza e quelli degli altri dipartimenti. Candidati top: Monetary ed International Economics. Pro del primo: mi è sempre piaciuto, ci ho fatto la tesi, mi interessa un sacco, sembra super-moderno, mi darebbe una grossa mano per lavorare in una Banca Centrale, che è probabilmente quello che voglio fare. Contro: dicono che sia il più difficile tra gli Options, e forse è un po' aridino. Tanta matematica e difficile trovarci la realtà sotto. Chissà.
Il secondo lo conosco meno, ma mi interessa comunque molto. Forse sarebbe un po' più pratico, e per questo interessante. Sarebbe una seconda scelta? Mi renderebbe le cose più complicate, alla fine? Chissà.
Bisogna decidere presto! Seguirò le prime lezioni, se ci riesco, visto che ancora non ho trovato l'orario e deciderò. Lunedì andrò anche a mettermi in fila per i biglietti per questo ma, soprattutto, non vedo l'ora di andare a questo. Che in effetti, forse, i Public Events sono il motivo per cui ho scelto questo posto qui.
Vado a dormire!

sabato, settembre 26, 2009

BSE

Probabilmente la cosa era sensata nel 1996, ma sono sicuro che nessuno ha spiegato per bene agli italiani cosa si perde a boicottare la carne inglese. E anche il latte è talmente buono (e cheap! 76p al litro) che si tollera facilmente il fatto che venga venduto in confezioni da 1, 2 e 4 pinte. Ah, a proposito, quanto pesa una confezione da quattro hamburger?

Aggiornamenti

Se qualcuno dei miei amici/familiari/conoscenti avesse sperato di avere un po' di informazioni su di me per mezzo di qusto blog, negli ultimi sei mesi avrebbe ricevuto un quadro un po' distorto. Sì, perché dall'ultima volta, quando abbiamo fatto un memorabile brownie con panna, sono capitate un po' di cose, che non starò qui a riassumere, ché tanto le sapete già tutti, e, come risultato, mi trovo al momento qui, allo scopo di potermi recare ogni mattina qui, dove sono iscritto nell'invidiato MSc Economics: per ora è iniziato (e finito) il corso preparatorio di Math e Stat e lunedì e martedì ci saranno i relativi esami.

Detto questo, Londra mi piace: dopo due settimane di vero turismo ad Agosto con Martina, la pacchia è (momentaneamente, si spera) finita e di questa città frequento ultimamente solo la Kingsway, il bus 19 ed Avenell road, ma questo non mi ha comunque impedito di incontrare, solo due giorni fa, il celebre Arsène Wenger, venuto ad inaugurare Highbury Square, di cui potete leggere anche sull'autorevole stampa italica, con annesso fotografo della BBC che abbiamo fatto entrare in casa per avere una prospettiva migliore!
Alcuni dilemmi mi affliggono tuttavia: meglio Tesco o Sainsbury's? riuscirò a finire la scatola di speziato tè CHAI che ho comprato? riuscirò a far entrare Martina all'università senza tessera?

PS Sono momentaneamente sprovvisto di macchinetta (ma non di stampante laser) ma quella nella foto, vista dall'alto, è la visuale dalla mia scrivania. Notevole?

domenica, marzo 01, 2009

Pubblicità ingannevole

La panna della Centrale (del Latte di Roma) è prodotta a Savigliano, Cuneo. Uno scandalo.

Lo so perché me la sono appena mangiata con il brownie, fatto per rimanere in forma da me e Martina.

No news..

.. is good news!
Ma questa volta ho buone notizie, e posso anche scriverle. Intanto ho finito gli esami, finalmente, almeno per questo semestre, e posso garantire a chiunque che fare due sessioni in due mesi, più il GRE e le applications per l'Inghilterra può essere abbastanza... estenuante! Adesso però sono stanco ma contento e posso godermi una meritata vacanza di due giorni e mezzo, non male. In mezzo, come già accennato, siamo anche riusciti a infilare un bel viaggetto di due giorni a Firenze con Martina, che ci è piaciuta un sacco e che non rivedevo da tanto tempo. A fine mese si replica con Parigi, per tenere in forma il francais e per il compleanno della Tonna, che ormai solo qui si chiama così.
Ulteriori aggiornamenti che non avevo avuto occasione di scrivere: sono ri-abbonato all'Economist, sempre bellissimo, arriva normalmente il sabato, tranne ieri, eliminando l'aggiornamento notizioso da questo weekend.
Per continuare con la serie di Francesco: oggi ho assaggiato il Napoli di Mec, ottimo, anche se la non-possibilità di menu è un serio handicap. Non mi ricordo se ho già parlato qui di Quick, il fast-food belga (ho scoperto che copre tre quarti del mercato!) che anche è molto buono, consigliato a chiunque si rechi oltralpe. Degno di nota il menù barboni a 1 euro e 95.
Sono semi-appiedato: in mia assenza, infatti, il povero Fester è stato abbandonato (so che questa notizia rattristerà molti) e sostituito con un nuovo e giovane Scarabeo su cui gironzola la mia sorellina, che mi viene gentilmente concesso saltuariamente. In macchina non mi va di andarci, e tra l'altro devo pure portarla dal meccanico, e sono dunque diventato un assiduo frequentatore dii mezzi. :) In realtà la situazione è meno peggio di quanto possa sembrare e sono abbastanza contento: l'autobus mi permette di leggiucchiare, visto che quando lo prendo io non c'è mai troppa ggente, e il motorino a febbraio non è poi così attraente. Se ne riparlerà a giugno, però, quando la prospettiva di sole e vento motorinesco sarà invece piuttosto interessante.
Sono diventato portatile-dipendente: ormai è sempre nel mio zaino.
A giugno ci sono le elezioni: ma che volemo fa?
Lunedì ricominciano le lezioni, ma per fortuna sono poche: mi mancano quattro esami, un seminario da un credito e un simil-stage e poi posso laurearmi! Sono abbastanza emozionato, in verità, ma penso che in settimana mi guarderò un po' intorno per la tesi.

Con questo saluto tutti, sono contento di ri-essere a Roma, anche se finora sono stato praticamente barricato in casa, o forse proprio per questo, e anche se ho voglia di ripartire presto. Questa mia città mi piace, anche se sapere che cornetterie e gelatai devono chiudere presto la sera certo non mi fa ben sperare per il futuro. Spero che gli alimentari bengalesi, però, capiscano presto che anche ai romani, come ai brussellesi, parigini, londinesi eccetera eccetera può venire fame la notte e, in barba a sindaci e assessori, inizino a venderci pane e pasta anche alle tre del mattino!

sabato, febbraio 14, 2009

E per dolce, frappe e castagnole

Scusatemi, oggi a pranzo sono impegnato, vengono qui a Roma un po' di amici fidati.http://www.telegraph.co.uk/telegraph/multimedia/archive/01119/timothy-geithner_1119036c.jpg

giovedì, febbraio 05, 2009

Tigri albine

Questo libro è bellissimo, e la sua copertina, che a quanto pare è solo quella dell'edizione export, è la più bella del secolo, più o meno.

The White Tiger

domenica, febbraio 01, 2009

Breve riemersione

Sì, sono tornato ma, appena arrivato sono stato catturato da una tale full immersion nelle robe da inviare per l'Inghilterra che sto anche facendo finta di ignorare di avere degli esami da fare. Spero di riuscire a finire in settimana, poi sabato si va a Firenze, per riscoprire il Bel Paese! Poi.. econometria, yuhuuu!

lunedì, gennaio 26, 2009

On y va, on s'en va

Versione Italiana più in basso

Et donc, c'est finie! Les valises sont prêtes, sans que j'aie du beaucoup faire. Une boite de chips, plaine de chips et trucs bizarres nous attend menaçante dans le couloir devant la porte, et les essais de la soulever font craindre qu'elle pèse bien plus des 30 kilos limite. Même la fameuse imprimante a été débranchée, prête pour devenir un étrange bagage à main, on espère, heureusement pas à moi. Demain, à 17h, visite de la chambre, le grand nettoyage obligera donc. Après, certificat de ma permanence ici, don d'un peu de syllabus, grand expédition au bureau de Poste, achats de bière, chocolat, etcétéra, etcétéra... Mardi, on rentre à la maison!

Hier soir, grands adieux et tristesse: Alonso et les canadiennes s'en vont skier avec les belges sur les alpes françaises, Nhat Thi le grand déjà partait en fin décembre, avec Pierre André qui retournera. Mes belges colocs retournent à la sacro-sainte loi des fins de semaine à la maison, entre Namur, Tournai et Charleroi, avec mon ami Aladin substitué par une Québécoise, que je pense restera jusqu'à juin. Je n'ai pas connu la souvent nommée Audrey, dont la chambre j'ai occupé, dommage, j'espère qu'elle ne remarquera pas trop les signes de ma présence. Giacomo et Daria, je pense bien que je les rencontrerai à Rome. Il faut vraiment dire que c'est trop triste de finir l'erasmus avec les examens, qui sont sans aucune doute la partie la plus chiante, comme il est facile à comprendre.

On ne sait jamais si je retournerai une fois ici, pour l'instant, j'espère que Rome m'accueillera plus sympa que d'habitude et de me réhabituer à la vie qu'on fait là bas au Sud.. à bientôt!


E così, è finita! Le valigie sono pronte, senza che io abbia fatto molto. Una scatola di patatine piena di libri e accrocchi vari attende minacciosa in corridoio, davanti alla porta, e i tentativi di sollevarla fanno temere che pesi ben più dei 30 kili di rigore. Anche la famosa stampante è stata smontata, pronta per diventare un bizzarro bagaglio a mano, si spera, per fortuna non mio. Domani alle 17, visita della stanza, sarà dunque d'obbligo il grand nettoyage. Poi certificato di permanenza qui, ammollo di syllabus in regalo, grande spedizione alle Poste, acquisti di birra, cioccolato, eccetera eccetera. Martedì si torna a casa!
Ieri sera, grandi addii e dellupioni: Alonso e le canadesi se ne vanno a sciare coi belgi sulle alpi francesi, il prode Nhat Thi già era partito a fine dicembre, insieme a Pierre André che però ritornerà. I miei belgi colocs ritornano alla norma sacrosanta dei weekend a casa, tra Namur, Tournai e Charleroi, mentre il mio amico Aladino è stato sostituito da una Quebecoise, che penso resterà fino a giugno. Non ho conosciuto la spesso nominata Audrey, la cui stanza ho occupato, peccato, spero che non noterà troppi segni della mia presenza. Giacomo e Daria, penso proprio che li ritroverò a Roma. Bisogna dire che è proprio brutto finire l'erasmus con gli esami, sono davvero la parte più pallosa, come è facile immaginarsi.
Chissà se tornerò qui, prima o poi, intanto spero che Roma mi accolga più simpatica del solito, e di riuscire a riabituarmi alla vita che si fa laggù al Sud.. a presto!